AUTENTICHE BIRRE TRAPPISTE

La Chimay è un’autentica birra Trappista:
questo significa che è prodotta all’interno d’un monastero Trappista, sotto il controllo e la responsabilità della comunità monastica, coinvolta in tutto il processo di gestione della birra.

La maggior parte dei ricavi derivanti da quest’attività è utilizzata per le necessità della comunità e per delle opere sociali.

UNA BUONA DEGUSTAZIONE DIPENDE DA UN BUON SERVIZIO

  1. Inclinare il bicchiere a 45°
  2. Servire delicatamente fino a metà bottiglia
  3. Raddrizzare il vetro per terminare il servizio
  4. Lasciare l’ultimo centimetro sul fondo della bottiglia, in modo da impedire al lievito di velare la birra

Nota: la birra può essere perfettamente servita anche con il lievito, se lo si desidera, che è assolutamente commestibile.

1 - L’impasto

Le varie materie prime sono mescolate nel tino d’impasto: l’acqua proveniente esclusivamente dai due pozzi situati sui terreni dell’Abbazia, il malto macinato in farina (orzo germogliato e poi seccato). Affinché l’amido del chicco si trasformi in zuccheri fermentescibili, questa massa liquida è riscaldata a diversi livelli di temperatura.

2 - La filtrazione del mosto

La massa liquida viene poi filtrata al fine di separare la trebbia (rivestimento del chicco e residui non solubili) dal mosto (parte liquida che non si può ancora chiamare birra a questo stadio della produzione). La trebbia è un alimento di prima scelta per il bestiame: gli allevatori dei dintorni vengono a cercarla per nutrire le loro mucche, il cui latte si ritroverà nel formaggio… di Chimay!

3 - L’ebollizione

Il mosto viene poi portato ad ebollizione a 100°C. È a questo punto che si aggiunge il luppolo, una parte del quale è aggiunta a fine ebollizione in modo da conferire il sapore amaro e l’aroma alla birra. Questa ebollizione rende il mosto sterile.

4 - La chiarificazione e il raffreddamento

Il mosto è dapprima chiarificato in centrifuga al fine di eliminarne i residui solidi, poi raffreddato prima di partire per il tino di fermentazione.

5 - La fermentazione

Il mosto viene allora convogliato verso i tini di fermentazione. Dopo un periodo che va dai 3 ai 5 giorni, si ottiene un liquido che si può chiamare “birra”. Dato che questa fermentazione si svolge ad una temperatura compresa tra i 18 ed i 32°C e che il lievito risale alla superficie della birra fermentata, si parla di “alta fermentazione”.

6 - La centrifugazione e il raffreddamento

Durante la fermentazione del mosto, il lievito si è moltiplicato. Bisogna quindi toglierne l’eccesso. A questo scopo, la birra è centrifugata, poi raffreddata. I residui di lievito sono recuperati, seccati e pressati per diventare le famose compresse di lievito di birra trappista, ricche di vitamine B e H, raccomandate come potente ricostituente naturale.

7 - La maturazione

La birra è convogliata in un tino di conservazione e mantenuta per alcuni giorni ad una temperatura vicina a 0°C. Questo procedimento consente di eliminare gli ultimi residui solidi ancora presenti nella birra.

8 – La preparazione all’imbottigliamento

Dopo la maturazione, la birra è liscia, limpida e brillante. Si aggiunge poi del lievito fresco affinché raggiunga il giusto volume finale di alcool e gusto frizzante. Successivamente, questa birra è trasportata in camion cisterna verso lo stabilimento d’imbottigliamento di Baileux.

9 – L’imbottigliamento

La birra, dopo l’aggiunta del lievito, è messa in bottiglie al ritmo di 40.000 bottiglie all’ora. La schiuma e il gusto frizzante sono ottenuti mediante il procedimento più antico e naturale che ci sia: la rifermentazione in bottiglia. La birra è imbottigliata completamente “liscia”. È grazie all’aggiunta di zucchero e lievito nella sua bottiglia che si provoca questa nuova maturazione, vera e propria spumantizzazione che dura tre settimane. Essa produce una saturazione di gas carbonico rendendo al tempo stesso la birra ancora più digeribile e arricchendone il tenore d’alcol, affinandone la personalità.

10 - La rifermentazione

Dopo l’imbottigliamento, la birra è conservata in cantina temperata per un periodo di 21 giorni, fino a quando la fermentazione in bottiglia sarà completata. Comincia allora la maturazione della Chimay, che gli intenditori affermano possa essere prolungata per parecchi anni, ma questa è un’altra storia.

  1. X
  2. X
  3. X
  4. X
  5. X
  6. X
  7. X
  8. X
  9. X
  10. X

Date importanti

ADS biere forte belge Padre Théodore isola le cellule di lievito uniche che sono ancor oggi alla base della fabbricazione delle birre trappiste di Chimay.
1948
Spéciale 1956 Creazione della birra con capsula Bianca, conosciuta anche con il nome di Chimay Triple.
1966
bouteille chimay bleue Creazione della Chimay Triple alla spina.
2001
 
1862
I monaci di Chimay producono la loro prima birra secondo le tradizioni monastiche di una produzione naturale.
Moine 1956
La comunità monastica crea una birra di Natale oggi chiamata Chimay Blu.
blason chimay triple 1982
Creazione della Chimay Grande Réserve e, nel 1986, della Chimay Cinq Cents (bottiglia da 75 cl).
verre chimay 2013
Commercializzazione della Chimay Dorée

 

Chimay around the world

LE BIRRE TRAPPISTE DI CHIMAY NEL MONDO

Le nostre birre trappiste sono apprezzate in tutto il mondo.

Ritrovale in numerosi locali vicino a casa tua o in occasione dei tuoi viaggi.

PROPONI IL TUO LOCALE

Sei pregato cortesemente di completare i campi sottostanti affinché possiamo tenere conto della tua domanda e convalidarla.

 
 
 
 

Richiesta di aggiunta inviata con successo.
Verrà presto verificata e aggiunta all’elenco.